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30.10.2008 - 07:42

HM Treasury wrongly defines Icelanders as terrorists - the evidence

HM Treasury wrongly defines Icelanders as terrorists - the evidence

As a result of the invocation of the Anti-terrorism, Crime and Security Act of 2001, Landsbanki was placed on a list of regimes (!) subjected to financial sanction by the British government, joining Al-Qaida, the Taliban, Belarus, Iran, North Korea, Sudan, and 10 other organisations or countries known for political unrest or oppressive dictatorships.
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Gli islandesi non sono terroristi!

Gordon Brown ha indebitamente apllicato la legge Antiterrorismo, Crimine e Sicurezza del 2001 contro il popolo islandese a proprio beneficio politico di breve termine. Ciò ha trasformato una situazione già grave in una vera e propria crisi economica, che si è riversata sulle famiglie, sia in Islanda che nel Regno Unito. Aiutaci a prevenire ulteriori danni sottoscrivendo questa petizione.
 

Mercoledì 8 ottobre 2008, il govervo britannico ha invocato la legge antiterrorismo, di fatto, contro il popolo islandese. Questo devastante attacco alla nostra società è stato accolto con incredulità qui in Islanda. Il popolo islandese ha infatti sempre considerato se stesso un grande amico del Regno Unito. I nostri Paesi hanno una lunga tradizione di mutuo commercio e sono alleati nella NATO e in Europa.


Con ogni ora che passa, le azioni intraprese dal governo britannico danneggiano indiscriminatamente gli interessi islandesi in ogni parte del mondo, contribuendo in tal maniera alla diminuzione del valore di quei beni che potrebbero essere utilizzati per rimborsare i correntisti delle banche islandesi nel Regno Unito e in Islanda. Tali azioni stanno inoltre compromettendo il futuro di pressocchè tutte le compagnie islandesi e della Nazione intera, oltre a quello dei circa 100.000 impiegati delle compagnie britanniche collegate all’Islanda. A tal proposito, vogliamo sottolineare che le autorità islandesi non hanno mai asserito altro che la loro ferma intenzione di onorare i propri obblighi in questa faccenda, al contrario di quanto affermato dal ministro delle Finanze britannico Alistair Darling e dal Primo Ministro Gordon Brown.


In questi tempi d’incertezza, è di vitale importanza che tutti noi agiamo insieme per affrontare i problemi che ci troviamo di fronte. Non possiamo permettere che personaggi politici, come Gordon Brown, distruggano i rapporti tra due Paesi per il proprio effimero gioco di potere. Il signor Brown non avrebbe mai reagito al fallimento di una banca di un Paese più grande e potente della Gran Bretagna additando gli abitanti di quel Paese come terroristi e criminali!


Noi, gente d’Islanda, chiediamo a voi, amici dal Regno Unito e dal resto del mondo, di unirvi a noi nella comune causa di porre fine alla controversia diplomatica tra i governi islandese e britannico. Siamo speranzosi che questo possa evitare l’inasprirsi dell’innecessario danno economico che entrambe le parti stanno subendo, cosicchè possiamo insieme cominciare a ricostruire i nostri rapporti di fiducia e riparare il danno occorso.

Sottoscrivendo questa petizione >>>

 

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